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E’ appena andata in archivio la ventesima edizione del Congresso di Identità Golose, appuntamento essenziale per il mondo dell’alta gastronomia, andato in onda dal 22 al 24 febbraio presso il MiCo di Milano. Velier continua il suo percorso di sperimentazione, unendo cultura liquida e solida in un connubio perfetto, grazie a una serie di appuntamenti che hanno animato la kermesse, consolidandosi come un punto di riferimento per la ristorazione d’eccellenza e il mondo gourmet. Tante le varie affinità tra i settori, con l’universo dei distillati e dei vini l’attenzione all’artigianalità e la continua ricerca della perfezione, valori promossi da Velier, storico importatore e distributore a conduzione familiare.

HoGo: l’ospitalità elevata a esperienza sensoriale

Per il terzo anno consecutivo, Velier e Champagne Billecart-Salmon hanno ricoperto il ruolo di Main Sponsor del Congresso, con l’obiettivo di sottolineare il legame indissolubile tra gastronomia e spirits. Durante l’evento, ha preso vita un concetto innovativo destinato a lasciare il segno: HoGo. Il termine HoGo, derivato dalla locuzione francese haut goût (alto gusto), affonda le sue radici nell’eredità di Auguste Escoffier, simbolo dell’alta cucina francese. Indica un gusto intenso e selvatico che trascende il palato per coinvolgere l’intera esperienza gastronomica, dall’impiattamento alla scelta dei bicchieri. HoGo incarna l’eccellenza in ogni dettaglio: dagli hotel stellati ai migliori cocktail bar, dalla selezione delle materie prime alla loro presentazione ottimale.

Velier Extraperimetral: il cuore pulsante della sperimentazione

Cannavacciuolo e DallaMora con Contrattino

Il mondo della ristorazione e quello dei distillati si sono incontrati nella Lounge Velier Extraperimetral, luogo di ispirazione per chef e gourmet. L’area ha ospitato sei masterclass, dove chef e bartender hanno dato vita a nuove sinergie, oltre a numerose degustazioni guidate da esperti Velier. Seguendo lo stile degli speakeasy, gli ospiti hanno potuto esplorare percorsi degustativi basati su cinque elementi fondamentali: erbe, frutta, agave, canna da zucchero e orzo. La proposta si è sviluppata attraverso abbinamenti studiati per sorprendere il palato, giocando sulla contrapposizione tra sapori consueti e inaspettati. Uno degli eventi più attesi è stato il Gin & Tonic Menù powered by Fever Tree, che ha visto il debutto della nuova gamma di gin Selvatiq, entrata recentemente nel catalogo Velier. La Lounge ha anche ospitato la presentazione del Contrattino, bitter ready to drink firmato da Antonino Cannavacciuolo in collaborazione con Paolo Dalla Mora, Giorgio Rivetti e Luca Gargano.

Masterclass: un viaggio tra gastronomia e spirits

Dario Tortorella con Selvatiq Gin

Le sei masterclass hanno esplorato la sinergia tra spirits e gastronomia attraverso cinque temi principali: cereali, frutta, erbe, agave e canna da zucchero. Alcuni degli incontri più innovativi hanno visto protagonisti. Dario Tortorella (L’Antiquario) & Raffaele Minghini e Sauro Ricci (Joia, Milano), un approfondimento sulla stagionalità e il rispetto del mondo botanico. Edoardo Nono (Rita & Cocktails) & Salvatore Salvo (Pizzeria Salvo), un inedito pairing tra pizza e cocktail, con accostamenti audaci come datterini lattofermentati e tequila Fortaleza. Emanuele Balestra (Hotel Barrière Le Majestic) & Corrado Assenza (Caffè Sicilia), l’intersezione tra profumeria, pasticceria e rum giamaicani. Roberto Artusio (La Punta Expendio de Agave) & Nino Rossi (Qafiz), un viaggio tra terroir estremi e distillati di agave. Jacopo Ticchi (Trattoria da Lucio) & Jimmy Bertazzoli, l’evoluzione del gusto tra pesce frollato e rum. Daniele Cancellara (Rasputin, Firenze) & Davide Longoni (Panificio Longoni, Milano) , un’esplorazione del ruolo dei cereali con audaci accostamenti tra whisky e colatura di alici.

Talk Triple A, Pizza e Radici

Luca Gargano consegna a Enrico Cerea il Premio Radici Nel Futuro

Durante il weekend, la Velier Lounge Extraperimetral ha ospitato i Talk Triple A, dibattiti sul futuro del vino artigianale e naturale. Tra i protagonisti, vignaioli come Elena Pantaleoni (La Stoppa), Sofia Pepe e Ivana Radikon, che hanno discusso le prospettive del settore e le sue evoluzioni. Uno dei momenti più apprezzati è stato Identità di Pizza, con otto maestri pizzaioli che hanno proposto creazioni inedite abbinate agli champagne Billecart-Salmon. Questo binomio ha confermato il successo crescente dell’accostamento tra pizza e bollicine di alta gamma. A chiudere l’evento, la Maison Billecart-Salmon ha promosso il Premio Radici nel Futuro, consegnato dal patron di Velier Luca Gargano a Enrico Cerea, del ristorante Da Vittorio a Brusaporto, per il suo straordinario contributo alla ristorazione italiana, capace di unire innovazione e tradizione familiare. L’edizione 2025 di Identità Milano ha ribadito il valore dell’incontro tra gastronomia e mixology, celebrando la ricerca dell’eccellenza e offrendo esperienze uniche che continueranno a ispirare il settore nei prossimi anni.

INFO www.velier.it

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