Il famoso simbolo della Paulaner, il boccale di birra gigante che ruota sulla torre, è stato sostituito da una nuova luminosa installazione. Ogni anno, troneggiava sulla fiera della birra più popolare e famosa al mondo, l’“Oktoberfest”, attraendo migliaia di persone. “Più leggera e molto più realistica”: queste le caratteristiche richieste alla nuova struttura. Una volta realizzato, il boccale è stato collocato all’Oktoberfest una settimana prima dell’apertura ufficiale. Anche la nuova installazione ruota, ma il suo peso è stato dimezzato. Alta 6 metri – considerando la schiuma quasi 7 – raggiunge un diametro che sfiora i 3 metri. Se riempita di birra, la sua capacità è di 42.000 litri. Queste misure potrebbero rendere il boccale della Paulaner il più grande al mondo.
Il record attuale è di soli 5,87 metri di altezza. Tuttavia, potrebbe esistere un ostacolo alla conquista del nuovo record. Il regolamento dei Guiness dei Primati richiede che sia una copia fedele alla realtà: quindi deve poter essere riempito di birra. Ma ciò significherebbe mettere a rischio la sua tecnologia. Infatti, il boccale presenta una novità: è illuminato dall’interno, contrariamente a quello precedente su cui erano puntati dei riflettori. Il boccale è dotato di un sensore che ne regola la luminosità in base alla luce del giorno. “La parte superiore è rivestita da led che si accendono a intermittenza per imitare il reale luccichio della schiuma. Così, grazie al materiale plastico traslucido utilizzato, appare di un giallo dorato che ha il sapore di birra appena spillata” afferma Andreas Steinfatt, CEO di Paulaner Brauerei.
+info: www.facebook.com/paulanermuenchen – Paulaner Brauerei GmbH & Co. KG +49 (0)89 / 51 06 – 274,
INFOFLASH/PAULANER –GRUPPO BHI
Il nome della birra Paulaner trae la sua origine dai frati di San Francesco da Paola, che risiedevano a Monaco di Baviera. I monaci iniziarono a produrre birra per loro uso personale dal 1634. Dopo il 1780 cominciarono a venderla al pubblico. Dopo l’abolizione del convento Franz Xaver Zacherl, fabbricante di birra, comprò il vecchio edificio continuando la tradizione della produzione birraria monacense. Nel 1928, avvenne la fusione con il birrificio di Thomas Gebrüder e nacque, così, la Paulaner Salvator Thomas Bräu. Paulaner appartiene ora al gruppo Brau Holding International GmbH & Co. KGaA , una multinazionale del beverage detenuta da Schörghuber (50.1%) ed Heineken N.V. (49.9%). Più precisamente la holding BHI controlla il gruppo Paulaner (che opera con i marchi Paulaner, Hacker-Pschorr, Thurn und Taxis, Auerbräu, Hopf), il gruppo Kulmbacher (operativa con i marchi Kulmbach, Mönchshof, EKU, Kapuziner, Sternquell, Würzburg, Scherdel, Braustolz, Bad Brambacher) e il gruppo Sud-Ovest (birrerie Fürstenberg, Hoepfner, Schmucker). Paulaner opera commercialmente anche sul mercato italiano attraverso la Paulaner Distribuzione di San Donà di Piave (VE), che commercializza i marchi del gruppo Paulaner + info: annuario settoriale Infobirra della Beverfood.